COSA SONO VERAMENTE GLI OCCHIALI PROGRESSIVI (PARTE 1)

Circa il 73% dei presbiti in Europa necessita, o meglio, sarebbe portatore ideale di occhiali multifocali, meglio conosciuti come PROGRESSIVI.

Questo tipo di lenti consente, in un unico occhiale, di correggere sia il difetto per lontano che (mipoia, ipermetropia e astigmatismo) che quello per vicino (presbiopia) che affligge tutti all’incirca dopo i 40 anni, ma non sempre si manifesta raggiungendo tale età.

La tecnologia ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e le “datate” lenti di una volta che portavano alcune problematiche di adattamento sono ora uno sbiadito ricordo; tuttavia rimane una sorta di diffidenza verso questo, a mio modo di vedere, fantastico sistema di correzione, proprio a causa delle voci negative del passato.

Il concetto principale della nuova generazione di lenti progressive non può prescindere da quello che considero un punto fermo della mia attività, ossia la personalizzazione. Ogni difetto visivo, anche se della stessa entità, necessita di un approccio diverso a seconda di chi sia il futuro portatore, proprio perché ognuno di noi è UNICO.

Lenti che tengono conto dello stile di vita, del lavoro, delle abitudini extra lavoro, degli hobby e delle “distanze” con cui ci confrontiamo tutti i giorni consento di progettare correzioni “ad personam” per implementare al meglio le nostre necessità.

Volendo fare una prima distinzione le lenti progressive si dividono essenzialmente in due grossi gruppi, SOFT e HARD.

Le SOFT hanno una zona INTEMEDIO/VICINO molto ampia,  sono preferibilmente adatte a soggetti dinamici e che muovono molto il capo, preferibilmente miopi e con D.A.L. (DISTANZA APICE CORNEALE/LENTE)  bassa.

Al contrario le HARD hanno una zona LONTANO molto ampia e confortevole, preferibile per soggetti ipermetropi e con D.A.L. lunga.

La scelta del CANALE è uno dei punti fondamentali per la buona riuscita di un’occhiale progressivo.

Tempo addietro esistevano solo due canali (corto e lungo) che differivano di 3,00 mm (misura che sembra ridottissima ma che in campo ottico è molto significativa). Ora le nuove tecnologia hanno portato ad avere canali di progressione variabili di solo 1,00 mm l’uno dall’altro proprio per esaltare il concetto di personalizzazione sia in base alle caratteristiche che elencavo prima, sia in base alla montatura scelta.

Alla prossima puntata per ulteriori approfondimenti!!

BONI ANDREA

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